


http://caferacerculture.blogspot.com/2011/06/le-fatteincasa-daytona-supe-3-angelo.html



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La carrozzeria è stata creata appositamente da un artigiano che l’ha prodotta sulla base dei disegni originali di Mr Martini. Tutto carbonio verniciato di nero. Anche la grafica del logo Triumph è stata rivista e ridisegnata, mentre il colore è frutto di un’accurata ricerca storica. Passando alla ciclistica, le modifiche maggiori apportate al telaio sono nella parte posteriore. La coda è stata un po’ accorciata e snellita, ma tutte le misure rimangono quelle originali.
"Basta aggiungere frecce e specchietti per farsi un bel giro in strada" assicura Mr Martini. Nel telaietto ai lati della sella sono state sistemate in bella vista le bobine che di solito rimangono nascoste sotto il serbatoio. "E’ stata una mia scelta, le volevo in mostra".

Lo scarico (non omologato) è un pezzo unico, un’opera originale che in molti definirebbero d’arte. I collettori sono prodotti da una ditta in provincia di Modena (per essere precisi di Maranello) la C.t.s.
Il terminale lo produce la Zard in esclusiva per Mr Martini e su suo disegno. “Ho ripreso le forme delle vecchie Trident, da lì ho preso ispirazione per lo scarico della R”.
La strumentazione è della Acewell "una ditta che lavora davvero bene e produce queste strumentazioni piccole ed eleganti, proprio quello che cercavo per le Charlie" spiega Nicola.
E molto tempo
Al metallo, al carbonio, alla gomma va aggiunto il tempo: il tanto lavoro per realizzare una moto come questa. "Circa 250 ore – spiega Nicola -. Prima bisogna rimettere in forma perfetta una moto che ha più di dieci anni. E questo vuol dire che noi smontiamo completamente ogni parte della moto e la rimettiamo a nuovo. Poi inizia il lavoro vero e proprio, quello di creazione. E in fine le piccole messe a punto e la cura per gli ultimi particolari".
Una moto senza prezzo? Non proprio: "Il prezzo su strada è 22mila euro".
Progetti futuri
"Sto già lavorando su diversi progetti – inizia a dire Nicola con entusiasmo non appena lo si stuzzica -. Innanzitutto una 1098, una Ducati, che classicizzeremo. Una carena più classica appunto e gli ridisegneremo il ‘culetto’.
Poi ho questo progetto della Honda XM, avviato sul genere delle monocilindriche anni ottanta. Mi sono inventato questo stile a metà strada tra una Cafe Racere e una motard. E’ una cosa che mi è venuta in mente e che non si era mai vista. Creare cose nuove, idee che non esistevano, del tutto originali, sono queste le cose che mi danno davvero soddisfazione".
Moto.it




Questa moto, in vendita su un sito francese, sembra una special prodotta da Mecatwin (X 90) ma è diversa dalla foto che è nel sito della Mecatwin stessa:
Esiste anche un altra versione (scovata in rete):